Serafina Colombo "in arte Sery" ha iniziato a disegnare a carboncino dal vero e ad Olio, ispirandosi ai lavori impressionisti. In seguito ha elaborato personali temi e tecniche con particolare naestri sia nell'olio che nall'acquarello.
Ha studiato scultura alla Libreria Accademia di Nova Milanese con il maestro Vittorio Viviani. Ha tenuto numerose mostre personali in Italia e all'estero, conseguendo lusingheri successi di critica e di pubblico. Ha partecipato a vari concorsi vincendo numerosi premi.
L'opera di Sery si esprime con tecniche diverse, dall'acquarello all'olio e alla scultura.
Sery è una pittrice ispirata dalla natura anche quando il disegno diventa meno figurativo, la natura rimane il soggetto delle sue opere.
La qualità dei suoi disegni a china le ha portato numerosi premi e riconoscimenti, con particolari apprezzamenti da parte della crtitica. Le sue sculturesono sempre molto materiche, anche quando decide di trasformare in oggetti di arredamento.
Quando, com'è il mio caso, si è scritto migliaia e migliaia di pagine di artisti di tutto il mondo, vi è uno scrupolo nell'occuparsi di una personalità "nuova" nel timore che possa essere interpretata come il tentativo di lancio di un'artista in questo periodo di confusione commerciale.
Non è certo il caso della pittrice Serafina Colombo che conosco da più di 30 anni.
Questa occasione mi spinge a puntualizzare i momenti della pittura lombarda che sono più complessi di quanto generalmente si creda, gode veramente dell'aria di Lombardia, vive in campagna e vuole bene a questo territorio che ella sente continuamente come suo.
Sembra ogni sera, quando l'artista ricompone la sua giornata, parli con le cose, come fossero in completamento con la giornata stessa.
E' un grande merito della pittura contemporanea, con tanta inutile presunzione in corso, di ricordare che l'Italia è un grande paese agricolo che ha avuto uno sviluppo fin dai tempi degli antichi Romani, vedi Pompei, i mosaici delle ville, il cui motivo di fondo è sempre stata la terra.
Il merito di Serafina è stato di non essersi fatta intimorire dalla pseudo propaganda che ha tentato di distruggere la sorgente viva dell'arte del nostro paese. Ogni sera Serafina saluta i fiori, le erbe, gli alberi che vivono intorno alla sua casa come fossero suoi. Non abbiamo pensato a sufficienza di quanto gli impressionisti abbiano cambiato la visione, come i giotteschi e poi i rinascimentali, delle arti.
Non più quindi una moda fugace da contrapporre ai figurativi, come successo tra gli anni '60 e '80, ma una scuola poetica legata alla terra.
Questa donna ha mostrato una forza di espressione poetica. Ricordo l'albero color viola, come esempio di una vita, semplice e certamente non costosa, come quella di Monet a Giverny, si può sognare anche nei prati della Lombardia.
Raffaele De Grada